Malasanità, a chi rivolgersi e cosa fare in caso di errori medici: 7 raccomandazioni importanti

Se ti stai chiedendo “a chi rivolgersi?” in caso di malasanità, probabilmente hai già esplorato, nei nostri precedenti articoli di questo Blog tematico o su altre piattaforme online, le modalità per affrontare situazioni di malasanità e le strategie per proteggersi se si sospetta di essere stati vittime di negligenza medica.

È chiaro che l’argomento malasanità è complesso e potresti non aver trovato subito le risposte specifiche che cercavi.

Quello che veramente vuoi sapere è se puoi procedere con una denuncia contro un medico o una struttura sanitaria specifica per malasanità, se esistono basi solide per una richiesta di risarcimento, o se è ancora possibile ottenere giustizia per le difficoltà e i cambiamenti che hai dovuto affrontare a causa di pratiche mediche inadeguate.

In questo articolo, ci proponiamo di illustrare i passaggi chiave da seguire di fronte a un caso di presunta malasanità, fornendo consigli pratici e essenziali da considerare se pensi di essere stato vittima di un errore medico o di quello che comunemente identifichiamo come una problematica legata alla “malasanità”.

Ricorda un principio fondamentale: puntare il dito contro i medici per quanto accaduto o etichettarli come inetti non aiuta a superare il problema né migliora la nostra vita post-evento.

Vediamo dunque quali sono le azioni consigliate in caso di malasanità e a chi rivolgersi per ottenere il dovuto riconoscimento per i danni e le sofferenze subite.

Malasanità: a chi rivolgersi per denunciare un caso?

Optare per professionisti competenti ed esperti nel campo della responsabilità sanitaria rappresenta indubbiamente la strategia più efficace per affrontare le complessità di un caso di malasanità.

Come evidenziamo in questo articolo, rivolgersi a un avvocato specializzato in responsabilità sanitaria è fondamentale quando si tratta di malasanità. Questo perché un legale con esperienza specifica nel settore, non solo possiede le competenze necessarie per navigare le complessità di tali cause, ma è anche consapevole dell’ampio lavoro preparatorio richiesto. Affidarsi a un professionista del genere significa garantirsi il supporto di un esperto altamente qualificato, specializzato in malasanità, che conosce a fondo le sfide e le strategie vincenti in quest’area legale.

D’altra parte, l’approccio spesso orientato al profitto superficiale di alcune organizzazioni, che speculano sui risarcimenti delle vittime danneggiate, espone al rischio di intraprendere percorsi burocratici infruttuosi o azioni legali costose che possono concludersi senza ottenere alcun risultato concreto.

Tuttavia, pur essendo quasi ovvia l’importanza di avvalersi dell’assistenza di un professionista qualificato in casi di malasanità, è essenziale considerare altri fattori prima di procedere con una denuncia. Questi aspetti includono la valutazione accurata delle prove disponibili, la comprensione delle tempistiche legali e la consapevolezza delle implicazioni emotive e finanziarie di tali azioni legali.

Un approccio efficiente e orientato al danneggiato dovrebbe includere non solo la raccolta di documentazione medica e testimonianze, ma anche la collaborazione con esperti del settore per rafforzare le affermazioni di negligenza. È essenziale, inoltre, che l’avvocato abbia una conoscenza approfondita delle tempistiche legali e delle scadenze per la presentazione delle denunce, garantendo così che i diritti dei clienti siano pienamente tutelati.

Oltre alla competenza tecnica, un avvocato specializzato deve offrire un supporto empatico, comprendendo le sfide emotive e finanziarie che i suoi clienti affrontano. Questo approccio sensibile è fondamentale per guidare i clienti attraverso il processo legale, fornendo non solo assistenza legale ma anche un sostegno morale.

A tale riguardo, il nostro studio legale è attento quotidianamente a incarnare questi principi, offrendo un servizio altamente qualificato e personalizzato.

Con un team di esperti dedicati alla tua causa, infatti, ci impegniamo a garantire che ogni persona danneggiata riceva la giustizia e il risarcimento che merita, affrontando ogni caso con la massima attenzione e sensibilità.

Se sei alla ricerca di un partner legale che valorizzi la competenza tecnica tanto quanto l’approccio umano, contattaci per scoprire come possiamo supportarti nei casi di malasanità.

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Ecco, quindi, alcune importanti raccomandazioni.

Malasanità, a chi rivolgersi e cosa fare: 7 raccomandazioni

1.    Evitare di rivolgersi ad un generalista

L’avvocato che si presta ad assistere una persona seriamente danneggiata da una malpractice medica deve essere innanzitutto altamente preparato e specializzato nel settore e consapevole del delicato lavoro e dell’importante preparazione che una simile causa richiede, dato gli importanti aspetti tecnici che riguardano la materia e che combinano due grandi aree: la medicina e il diritto.

Pertanto, un legale con esperienza specifica in responsabilità medica sarà in grado di analizzare con maggiore precisione le caratteristiche uniche delle cause di malasanità, offrendo consulenza sull’opportunità di intraprendere azioni legali. Sarà inoltre più attento nel valutare i rischi effettivi legati al caso, oltre a fornire stime accurate dei costi e delle potenziali compensazioni in caso di successo..

2.    Non rimandare la consulenza 

Nel contesto di malasanità o errori medici, il fattore tempo gioca un ruolo cruciale. Man mano che il tempo avanza, diventa progressivamente più complesso ricostruire con precisione gli eventi. Con il passare dei mesi o degli anni, i dettagli del caso possono sfumare, rendendo il quadro fattuale meno chiaro e, di conseguenza, più arduo dimostrare il nesso causale tra il trattamento ricevuto e il danno subito, nonché gli altri elementi necessari per attestare la negligenza medica. Pertanto, è fondamentale cercare consulenza legale appena si sospetta un caso di malasanità, per preservare le prove e aumentare le possibilità di successo della causa.

3.    Evitare di omettere determinate circostanze

Per quantificare meglio i danni medici devi sapere che le voci che lo compongo sono diverse e ricomprendono danni patrimoniali e danni non patrimoniali. Tra i primi possiamo inserire, ad esempio, spese mediche, mancati guadagni; mentre tra i secondi si contano la lesione temporanea o permanete all’integrità psicofisica, ma anche i danni psicologici-esistenziali e il danno morale.

Per chi ti difende, l’essere a conoscenza di tutte le circostanze del caso può tornare utile per valutare elementi che, all’occhio di una persona inesperta potrebbero sembrare irrilevanti, mentre in realtà, possono favorire la dimostrazione legale per sostenere la richiesta risarcitoria ed ottenere, così, una somma personalizzata ai reali pregiudizi subiti.

Per ottenere una personalizzazione del danno, infatti, in aumento rispetto alle tabelle predisposte e generalemente riconosciute dai tribunali, occorre portare alla luce ulteriori aspetti della tua sfera personale, tra cui abitudini, stili di vita etc. riguardanti circostanze specifiche ed eccezionali del caso.

Ciò, poichè, se è vero che perdere la funzionalità di un arto impedisce a tutti di poter giocare a tennis, è altrettanto vero che se sei un tennista, simile cirocostanza specifica può impattare in modo diverso sulla tua vita e, conseguentemente sull’importo del tuo risarcimento.

Come ci insegna la Corte di Cassazione, la personalizzazione in aumento del danno non patrimoniale non costituisce mai un automatismo, ma richiede l’individuazione di specifiche circostanze peculiari al caso concreto da dimostrare;

4.    Organizzare accuratamente la documentazione medica pre e post intervento

È cruciale arrivare all’appuntamento con l’avvocato portando con sé tutta la documentazione relativa al caso, sia quella precedente che successiva all’intervento medico in questione. Assicurati di raccogliere e ordinare ogni pezzo di documentazione medica disponibile, inclusi certificati, referti, e risultati di esami, indispensabili per avviare una richiesta di risarcimento per errore medico.

Per facilitare questo processo, abbiamo elaborato una check list pratica che ti guiderà nella raccolta della documentazione necessaria, evitando che possa sfuggirti qualcosa di importante. Un passo fondamentale è richiedere alla struttura sanitaria una copia della cartella clinica, un documento essenziale che funge da cronistoria dettagliata del percorso di cura, registrato dai medici e dal personale infermieristico. La tempestività e l’accuratezza della sua compilazione la rendono un elemento chiave per stabilire la presenza di malasanità.

Prima di intraprendere qualsiasi azione legale, considera l’opportunità di sottoporsi a ulteriori analisi e accertamenti per avere un quadro chiaro del tuo stato di salute e dell’entità del danno subito. Questo passaggio è vitale per una valutazione medico-legale accurata del danno.

Ricorda che non è sufficiente avvertire un generico malessere o l’impossibilità di svolgere attività quotidiane per avanzare una richiesta di risarcimento per responsabilità medica. È necessario dimostrare e valutare, attraverso un’analisi medico-legale approfondita e indipendente, l’effettiva menomazione subita, al di là delle sue implicazioni economiche.

5.     Interpellare il Garante per il diritto alla salute

Una cosa che non tutti dicono quando si spiega cosa fare in caso di malasanità è il fatto che sia possibile denunciare episodi di malasanità, ai sensi della legge 24/17, al garante per il diritto alla salute istituito in ogni regione presso l’ufficio del Difensore Civico.

L’articolo 2 della legge 24/2017, infatti,  ha attribuito alle regioni e province autonome la facoltà di affidare la funzione di garante per il diritto alla salute al difensore civico (regionale o provinciale) e disciplinare la relativa struttura organizzativa e il supporto tecnico (comma 1). Il Difensore civico, nella sua funzione di garante per il diritto alla salute, può essere adito gratuitamente da ciascun soggetto destinatario di prestazioni sanitarie, direttamente o mediante un proprio delegato, per la segnalazione di disfunzioni del sistema dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria.

Il Difensore civico acquisisce, anche digitalmente, gli atti relativi alla segnalazione pervenuta e, qualora abbia verificato la fondatezza della segnalazione, interviene a tutela del diritto leso con i poteri e le modalità stabiliti dalla legislazione regionale

6.    Valutare un’eventuale denuncia per morte o querela per lesioni 

Quando ritieni di essere vittima di malasanità, inoltre, puoi sempre considerare la possibilità di sporgere denuncia penale per morte o querela per lesioni.

Non ci soffermiamo in questa sede sulla differenza tra i due istituti, per quale ti rimando alla lettura di questo interessante approfondimento. Qui basti sapere che hai sicuramente il diritto di denunciare l’accaduto alle Autorità competenti, quindi, al Pubblico Ministero o all’Ufficiale di Polizia Giudiziaria (P.G.), sempre che tu sia in grado di avere le prove necessarie a tuo favore e abbia effettuato le dovute ricerche e strategie di difesa (inclusa la valutaizone dei possibili testimoni) per assicurare il successo dell’azione penale.

In entrambi i casi ci sono alcuni accorgimenti necessari, tra cui:

  • individuare ed indicare un luogo ove si intendono ricevere le notificazioni;
  • chiedere di essere avvisato in caso di archiviazione, principalmente al fine di poter essere in condizione di fare opposizione;
  • opporsi all’eventuale definizione del procedimento con decreto penale di condanna;
  • nominare un proprio Avvocato di fiducia.

Al riguardo, è bene tenere presente che è consigliabile presentare una denuncia penale quando occorre svolgere indagini urgenti ed accertamenti irripetibili o quando è necessario procedere al sequestro di luoghi, strumenti o documenti per evitare l’inquinamento delle prove.

Inoltre, è essenziale considerare attentamente gli aspetti giuridici qualora si decida di procedere penalmente contro i medici ritenuti responsabili. Valutare con cura la fattibilità di perseguire un’azione penale è fondamentale; ciò implica un’analisi approfondita del processo penale, che include la sfida di dimostrare il nesso di causalità tra l’azione del professionista sanitario e il danno alla salute. Questo richiede un livello di prova che si avvicini alla certezza, rendendo talvolta la via penale meno praticabile per ottenere tutela.

Se desideri approfondire come presentare una denuncia per malasanità, chi ha il diritto di farlo, entro quali tempi e seguendo quali procedure, ti consiglio vivamente di leggere l’articolo: “Tempi per denuncia malasanità: quali sono?“. Troverai informazioni dettagliate e utili per orientarti in questo processo.

 

Scarica gratis la guida: Risarcimento danni per errore medico o malasanitàMalasanità a chi rivolgersi

 

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Errori medici: a chi rivolgersi per ottenere assistenza?

Per valutare la possibilità di ottenere un risarcimento a seguito di errori medici, è cruciale identificare a chi rivolgersi per intraprendere il percorso corretto senza incappare in ulteriori complicazioni.

Un avvocato specializzato in Responsabilità medica rappresenta, come abbiamo visto, la figura professionale più adeguata per garantire una tutela efficace dei tuoi diritti.

È fondamentale, inizialmente, stabilire l’effettiva presenza di un errore medico, ossia accertare se il professionista sanitario non abbia rispettato le norme dell’arte medica applicabili al caso specifico.

Come approfondito nel nostro articolo “Causa contro ospedale: quando è possibile?”, è essenziale determinare le circostanze in cui una struttura sanitaria può essere ritenuta responsabile per non aver fornito un’adeguata assistenza. In altre parole, è necessario verificare l’eventuale presenza di negligenza medica prima di procedere.

Il nostro ordinamento prevede il diritto al risarcimento per danni derivanti da errori medici, indipendentemente dalla gravità del danno. Tuttavia, il risarcimento non è automatico e non può essere richiesto semplicemente perché le condizioni di salute del paziente si sono aggravate.

Di conseguenza, è fondamentale affidarsi a un avvocato che non basi la propria azione legale esclusivamente sulla mancata guarigione o sull’insoddisfazione per i risultati non ottenuti. Un professionista serio effettuerà un’analisi preliminare e dettagliata del caso per stabilire se esistano le condizioni legali per procedere con una richiesta di risarcimento.

Per scoprire come il nostro team può assisterti in questo processo, visita il nostro sito per ulteriori dettagli e per prendere un appuntamento.

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Ecco, così che arriviamo alla settima, ultima e forse più importante raccomandazione:

7.    Effettuare una valutazione preliminare medico-legale del caso

Dall’analisi precedente, emerge chiaramente l’importanza di avvalersi, fin dalle prime fasi di valutazione del caso, della consulenza di un medico legale e di uno specialista. Questo passo è fondamentale per effettuare una valutazione preliminare sulla fattibilità e sul merito di un’eventuale azione legale per responsabilità professionale.

Prima di avanzare qualsiasi richiesta di risarcimento, infatti, è indispensabile sottoporre il caso a un’accurata analisi medico-legale preliminare. Questo per determinare la solidità delle basi su cui si fonda la richiesta.

Iniziare una richiesta risarcitoria, o ancor peggio, intraprendere una causa in Tribunale, senza questo preventivo passaggio che attesti, quantomeno in via prelimianre i profili di colpa in capo alla struttura sanitaria e dei medici coinvolti, sarebbe senza dubbio un comportamento discutibile e incauto, idoneo a comportare non solo il mancato riconoscimento del risarcimento del danno ma anche la condanna, per soccombenza, delle spese di lite nel caso in cui si sia intraspresa addirittura l’azione legale.

Malasanità: a chi rivolgersi? Riflessioni conclusive

Affrontare un caso di presunta malasanità può sembrare un viaggio complesso e carico di incertezze. La chiave per navigare con successo in queste acque turbolente è l’informazione corretta e l’assistenza di professionisti qualificati. La valutazione preliminare del caso, condotta da un team di esperti medico-legali e avvocati specializzati, come abbiamo visto, rappresenta il primo passo fondamentale verso la giustizia e il risarcimento.

È quindi assolutamente consigliabile ottenere un parere legale di fattibilità sulla base di una preventiva analisi medica, possibilmente scritta, che indichi ragioni e i motivi per intraprendere o meno un’eventuale azione legale nei confronti dei soggetti responsabili di fronte ad un caso di presunta malasanità.

Se ritieni di essere vittima di malasanità e hai bisogno di supporto per accertare se si tratti realmente di un errore risarcibile, consulta questa pagina.

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