Difettosa tenuta della cartella clinica: I rilievi della Suprema Corte

L’articolo pubblicato dall’avv. Angelo Forestieri per la rivista Altalex.it affronta una sentenza della Corte di Cassazione (24 febbraio – 8 luglio 2020, n. 14261) riguardante la responsabilità medica e la difettosa tenuta della cartella clinica.

La Corte di Cassazione sostiene che l’incompletezza o la difettosa tenuta della cartella clinica possa facilitare il paziente nel dimostrare il nesso di causalità attraverso presunzioni, attenuando l’onere probatorio. Tuttavia, questo meccanismo non è automatico: il nesso di causalità materiale è considerato provato solo se l’incompletezza ha reso impossibile l’accertamento e il medico ha tenuto una condotta potenzialmente dannosa.

L’articolo esamina il caso specifico in cui la Corte d’Appello di Ancona aveva ritenuto non provato il nesso causale tra il decesso di una donna anziana e un presunto errore medico, decisione confermata dalla Cassazione in quanto la condotta dei sanitari non era astrattamente idonea a causare il danno, rendendo irrilevante l’incompletezza della cartella clinica.

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