Errore Medico: Comprendere Chi Paga per ottenere giustizia

In un’epoca in cui la medicina e la tecnologia avanzano a ritmi vertiginosi, gli errori medici rappresentano una realtà complessa e spesso preoccupante. L’errore medico, infatti, può avere conseguenze devastanti per i pazienti e le loro famiglie, mettendo in discussione la fiducia nel sistema sanitario. Quando, poi, i casi di presunta malasanità diventano notizie di prima pagina, si accende il dibattito pubblico che solleva dubbi e sconcerto nella mente di molti che si chiedono: chi paga in caso di errore?

Gli errori medici possono manifestarsi in vari modi, dall’errore di diagnosi alla somministrazione errata di farmaci, dalla negligenza durante un intervento chirurgico all’infezione nosocomiale. La domanda, quindi, sporge spontanea.

Questo articolo si propone di esplorare la questione, analizzando chi, in ultima analisi, è effettivamente responsabile quando si verificano errori medici e nei confronti di quali soggetti i  pazienti possono ottenere il giusto risarcimento.

Attraverso l’analisi della normativa in vigore, cercheremo di gettare luce su un argomento tanto delicato quanto cruciale per la medicina e il diritto: “Errore medico: chi paga?”.

La risposta a questa domanda non è semplice né univoca, la ricerca di giustizia nel campo medico può essere un percorso complesso e impegnativo.

Tuttavia, con l’aiuto di professionisti esperti, affrontare questioni complesse e impegnative come gli errori medici e la malasanità può diventare un processo molto più gestibile e meno tortuoso.

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Chi paga in caso di errore medico: Il ruolo degli Studi Legali Specializzati in responsabilità professionale medica

Prima di procedere con la trattazione dell’argomento e di scoprire chi paga in caso di errore medico, preme necessariamente compiere una dovuta premessa.

In presenza di un sospetto errore medico, è cruciale affidarsi a studi legali specializzati nel settore della Responsabilità professionale medica. Questi professionisti selezionano accuratamente le denunce, bilanciando la tutela del paziente con il rispetto della professione medica e offrono la garanzia che il processo di valutazione verrà gestito con la massima attenzione e competenza. Ogni dettaglio viene, infatti, analizzato a fondo per assicurare che la giustizia venga fatta, preservando al contempo l’integrità del sistema sanitario.

Gli avvocati di uno studio specializzato in colpa medica collaborano strettamente con esperti medici per garantire un’analisi imparziale e approfondita delle prove presentate dal momento che,  per determinare se il sanitario ha sbagliato e per stabilire chi realmente paga il risarcimento delle conseguenze dannose provocate, è fondamentale  trarre argomenti di prova dall’esame delle cartelle cliniche, al fine di determinare la presenza o meno di responsabilità. Questo processo garantisce che solo i casi validi procedano e trovino poi una soluzione positiva, evitando così denunce infondate.

Per approfondire la comprensione su come si valuta un caso di responsabilità medica, inclusi il processo di valutazione e i fattori presi in considerazione da un avvocato specializzato, ti consigliamo di consultare il seguente articolo “Come valutare un caso di responsabilità medica: guida completa per il paziente danneggiato“, una vera e propria mini guida che offre un’analisi approfondita sull’argomento, fornendo informazioni essenziali per chi si trova in questa situazione.

Il settore medico è complesso e, purtroppo, gli errori possono accadere. Tuttavia,  con la giusta guida legale e medica, è possibile garantire che chi commette errori venga ritenuto responsabile, garantendo al contempo la tutela dei diritti sia dei professionisti sanitari che dei pazienti e dell’intero sistema.

Rivolgersi a studi legali specializzati in errori medici è il primo passo per ottenere giustizia e per assicurarsi che ogni caso venga trattato con la serietà e l’attenzione che merita.

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Errore Medico: Chi Paga Secondo la Legge Gelli?

La medicina, nonostante sia una scienza, viene praticata da esseri umani, e l’errore è una possibile conseguenza dell’attività umana.

È essenziale riconoscere che non ogni complicazione è il risultato di una negligenza, ma può derivare dalla natura intrinsecamente imprevedibile e complessa della medicina.

Quando gli errori sono effettivamente il risultato di negligenza o imprudenza, interviene un sistema di responsabilità che protegge i pazienti e assicuri che i responsabili affrontino le conseguenze delle loro azioni.

Sul punto, la Legge n. 24/2017, nota come Legge Gelli, rappresenta un punto di svolta nella gestione della responsabilità professionale in ambito sanitario in Italia, introducendo importanti novità e specifiche disposizioni.

1. Sicurezza delle Cure

La Legge n. 24/2017, nota come Legge Gelli, pone un forte accento sulla sicurezza delle cure, promuovendo la cultura della prevenzione degli errori e la gestione del rischio clinico. La Legge Gelli stabilisce che le strutture sanitarie devono adottare specifici protocolli e procedure per garantire la sicurezza dei pazienti, riducendo così il rischio di errori medici.

2. Responsabilità ai Sensi dell’Articolo 7

L’articolo 7 della Legge Gelli chiarisce chi è tenuto a rispondere in caso di errore medico. La responsabilità può essere attribuita sia alla struttura sanitaria (sia essa pubblica o privata) sia al singolo professionista, a seconda delle circostanze del caso. La legge prevede che le strutture sanitarie siano obbligate a stipulare un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi e i pazienti, garantendo così un risarcimento adeguato in caso di danni derivanti da errori medici.

A norma della citata disposizione, oggi, la struttura risponde nel caso in cui non adempia correttamente alle prestazioni sulla medesima gravanti e risponde anche nel caso in cui essa si avvalga di dipendenti o di collaboratori esterni, siano essi esercenti professioni sanitarie (come medici, infermieri eccetera) o personale ausiliario.

Le  responsabilità del singolo sanitario e della struttura,  possono concorrere, pertanto, se il fatto dannoso è imputabile a più soggetti (ad esempio al medico che ha eseguito l’intervento chirurgico e alla clinica), ciascuno è obbligato, in solido, al risarcimento del danno.

Anche, e sopratutto, la clinica, quindi, risponde delle condotte, dolose o colpose, degli esercenti la professione sanitaria, di cui si avvale nell’adempimento della propria obbligazione e ciò anche se i medici:

  • siano scelti dal paziente,
  • non siano dipendenti della struttura stessa,
  • svolgano la prestazione in regime di libera professione intramuraria,
  • svolgano la prestazione nell’ambito di attività di sperimentazione e di ricerca clinica,
  • svolgano la prestazione in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale, nonché attraverso la telemedicina.

Per sapere come ottenere il risarcimento dei danni contro l’ospedale per negligenza o imperizia medica questo articolo può fare al caso tuo: “Risarcimento danni ospedale: come ottenerlo?

3. Differenza tra Responsabilità Civile e Penale

È essenziale distinguere tra responsabilità civile e penale in ambito medico. La responsabilità civile riguarda il risarcimento del danno subito dal paziente e si basa sul principio della riparazione del danno. La responsabilità penale, invece, interviene in casi di maggiore gravità, quando l’errore medico configura un reato (come lesioni colpose o omicidio colposo).

In questo caso, si persegue il singolo professionista il quale sarà  soggetto a procedimento penale che potrà comportare sanzioni afflittive, più severe, inclusa la reclusione.

4. Il Concetto di “Standard di Cura”

Lo “standard di cura” è un concetto chiave nella valutazione della responsabilità medica. Esso si riferisce al livello di cura e competenza che ci si aspetta ragionevolmente da un professionista della salute nelle specifiche circostanze. Determinare se uno standard di cura sia stato rispettato implica valutare se il professionista ha agito con la diligenza, competenza e prudenza richieste dalla sua professione e specializzazione. La deviazione da questi standard è spesso utilizzata come base per stabilire la presenza di negligenza o imprudenza.

Esempi comuni di errori medici includono, nell’area della chirurgia, la lesione di nervo dopo intervento chirurgico, di organi, o di vasi sanguigni con conseguenti emorragie e infezioni post-operatorie. In questo articolo: “Risarcimento danni in caso di operazione chirurgica: quali sono le possibilità?” spieghiamo in particolare quando si configura il diritto al risaricmento e quali sono le conseguenze risarcibili di questa tipologia di errori.

Le infezioni ospedaliere, rappresentano un problema ormai noto e mai risolto; rientrano assolutamente nei casi di malasanità: possono esserci infezioni causate da agenti patogeni che attaccano il soggetto nelle prime 72 ore di permanenza all’interno della struttura ospedaliera, infezioni causate da un’errata o imprecisa disinfezione del sito chirurgico ed infezioni dovute a complicanze post-operatorie. In condizioni di emergenza come quelle di un Pronto Soccorso, inoltre, i rischi e i conseguenti errori da parte di medici sono senza dubbio più possibili.

Nell’ambito oncologico, l’errore medico più comune è una diagnosi giunta in ritardo, consentendo così alla malattia di avanzare e portare gravi se non gravissime conseguenze alle condizioni di salute del paziente. In ambito ginecologico, ostetrico, neonatologico o pediatrico, il mancato o tardivo intervento può portare a danni anche fatali non solo per la madre ma anche per il bambino.

Nel specifiche sezioni del nostro sito e nel Blog,  potrai trovare ulteriori approfondimenti utili con riferimento ai possibili errori medici e ai soggetti tenuti a pagare.

Ad esempio, il fenomeno della caduta dei pazienti all’interno dell’ospedale è molto più diffuso di quanto si pensi. Le cadute accidentali costituiscono la casistica più frequente di eventi avversi che si verificano nelle strutture sanitarie e ne abbiamo parlato in un articolo specifico che trovi qui: “Caduta in ospedale: ecco quando si ha diritto al risarcimento“.

Riflessioni conclusive

Il campo della medicina è intrinsecamente complesso e dinamico. È cruciale riconoscere che non tutte le complicazioni che emergono durante o dopo un trattamento medico sono necessariamente il risultato di errori. In molte circostanze, i professionisti sanitari seguono scrupolosamente le procedure standard e le migliori pratiche, ma possono comunque verificarsi esiti imprevisti a causa della natura imprevedibile della medicina stessa. Questa consapevolezza è fondamentale non solo per garantire che i medici responsabili di errori siano chiamati a rispondere delle loro azioni, ma anche per tutelare i pazienti da ingiuste accuse.

In questo contesto, il ruolo degli avvocati specializzati in diritto medico diventa essenziale. Essi possiedono le competenze e l’esperienza necessarie per navigare in questo sistema complesso, valutando accuratamente ogni caso per determinare se un errore medico sia effettivamente avvenuto. La loro perizia è cruciale nel cercare giustizia per i pazienti, assicurando che i professionisti medici aderiscano alle normative e agli standard richiesti per fornire cure di alta qualità.

La tutela dei diritti dei pazienti e la promozione di una pratica medica responsabile sono obiettivi che richiedono un approccio equilibrato e informato. In questo scenario, la consulenza legale specializzata diventa un alleato prezioso per chi cerca di comprendere e navigare le complessità del diritto medico.

Se sei stato  coinvolto/a in una situazione che potrebbe implicare un errore medico, o se hai bisogno di assistenza legale per comprendere i tuoi diritti in questo ambito, non esitare a contattare il nostro studio legale. La nostra esperienza e competenza in diritto medico sono a  completa disposizione per guidarti e supportarti in ogni fase del processo.

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