Errore medico: chi paga i danni?

Quando subiamo un danno ingiusto, ci possiamo sentire privi di difese, soprattutto se a sbagliare è proprio un medico a cui ci siamo affidati per curarci: vien da chiedersi nei casi di errore medico, chi paga i danni dell’errore?”

Dal punto di vista giuridico la domanda si traduce in: quali sono i soggetti responsabili nei casi di condotte illecite che ci recano solo pregiudizio?”

Lasciando da parte i numeri della malasanità italiana, in alcuni casi si verificano episodi in cui i pazienti sono vittime di veri e propri trattamenti superficiali, che si sarebbero potuti evitare con le dovute cautele e soprattutto le giuste competenze.

Capita purtroppo di assistere, per sé o tra i propri cari e conoscenti, a diagnosi sbagliate o ricevere piani di cura totalmente inadeguati, o vedersi sottoposti a interventi chirurgici che avrebbero dovuto seguire determinate regole e cautele ma che, al contrario, lasciano “segni” indimenticabili.

Così come quando, per voler fare un esempio, a seguito di un intervento di laparoscopia, il paziente subisce per errore medico una perforazione intestinale, poi risolta in urgenza, com’è successo ad Andrea, il cui caso realmente accaduto, è fonte di ispirazione per questo articolo. Andrea, si trova ora con una grossa cicatrice sull’addome e traumi invalidanti permanenti.

In questo, come in tanti alti casi simili, ottenere un risarcimento per errore medico è possibile e “chi paga” non è solo il medico.

Vediamo allora insieme, in modo chiaro ed esaustivo, in caso di errore medico, chi paga i danni.

errore medico chi pagaErrore medico, chi paga

La recente riforma legislativa del 2017 (L. n. 24/17) ha riscritto le regole di “chi paga” in caso di errore medico, stabilendo una nuova disciplina per il risarcimento dei danni per i casi di malasanità.

L’iter che è stato delineato è il seguente:

  • La richiesta, in prima battuta, può essere indirizzata alla struttura (pubblica o privata) che fornisce le prestazioni sanitarie e che, a tal fine, si avvale dell’opera degli esercenti la professione sanitaria (medici, infermieri).

L’ospedale, quindi, risponde delle loro condotte e dei loro errori, anche se sono scelti dal paziente e anche se non sono dipendenti della struttura.

La regola vale per le strutture pubbliche, per quelle convenzionate e per quelle di ricerca e sperimentali e vale per tutte le prestazioni sanitarie ma, soprattutto, si applica anche alle prestazioni c.d. intramoenia, cioè quelle prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale, i quali utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell’ospedale stesso a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa.

E’ dunque irrilevante, per quanto concerne la responsabilità, che si tratti di una casa di cura privata o di un ospedale pubblico in considerazione del fatto che le violazioni agli obblighi di cura incidono sul bene salute, tutelato quale diritto fondamentale dalla Costituzione, senza possibilità di limitazioni di responsabilità o differenze risarcitorie.

Questo perché la sicurezza della cure è parte costitutiva del diritto alla salute e la struttura è il soggetto che ha il governo della gestione del rischio, mentre il medico è solo un anello di una “catena” e di un’organizzazione più complessa, nell’ambito della quale è eterodiretto e dove le scelte vengono prese e definite dalla struttura stessa.

Se un medico sbaglia, chi paga?

La legge sopra citata, chiarisce, poi, che la struttura risponde a titolo “contrattuale”.

Per il paziente-danneggiato ciò vuol dire che deve dimostrare di essersi rivolto alla struttura (che con l’accettazione del paziente è come se concludesse un contratto) e di aver subito un danno conseguente all’intervento medico negligente. Spetterà alla struttura dimostrare, invece, che la prestazione del sanitario è stata eseguita in modo diligente o vi è stata impossibilità di adempiervi per un evento imprevisto e imprevedibile.

In seconda battuta, può essere invocata anche la responsabilità diretta del sanitario che ha fatto l’errore.

In questo caso la sua responsabilità, in base alla medesima legge, sarà di tipo extracontrattuale (salvo il caso in cui sia stato stipulato un contratto con il paziente stesso).

Questo si traduce nell’essere tenuti a dare una prova più rigorosa, data dal fatto di dimostrare anche la colpevolezza del sanitario.

Qual è l’iter da seguire?errore medico chi paga

Appurato “chi paga“, o forse sarebbe più corretto dire giuridicamente, come si è visto, chi risponde in caso di errore medico, vediamo ora come si chiede il risarcimento danni nei confronti dei soggetti, di cui si è accertata l’effettiva responsabilità.

In realtà come ho già scritto in questo articolo “errore medico: risarcimento senza causa” prima di arrivare davanti a un giudice sono previste altre strade più conciliative e alternative che il tuo avvocato saprà di certo consigliarti ed intraprendere efficacemente.

Infatti, fare causa contro l’ospedale non è l’unica, e sola, soluzione per ottenere il risarcimento in caso di errore medico.

Dopo aver esaminato tutta documentazione necessaria, tra cui la cartella clinica dell’ospedale ed appurato che ci sono gli estremi per richiedere il risarcimento, si procede ad una quantificazione dei danni effettivamente subiti e si redige una relazione di parte medico legale.

Sulla base di ciò, verrà quindi inviata una formale richiesta ai soggetti responsabili: è in questa fase che può inserirsi l’intervento delle Compagnie Assicurative che li copre per la responsabilità civile verso i terzi. Sempre con l’aiuto del tuo avvocato, si procedere quindi alla fase di liquidazione, che normalmente prevede una visita medico legale di riscontro presso un professionista incaricato dalla Compagnia.

Se anche la visita di riscontro conferma la presenza di un errore medico, si potrà tentare chiudere la vertenza attraverso un accordo sull’entità del risarcimento.

Qui, la presenza dell’avvocato è fondamentale per evitare abusi da parte delle Compagnie ed essere sicuri di far valere tutte le proprie ragioni ed ottenere un risarcimento il più possibile rapido e sicuro.

Qualora l’esito di questa fase sia negativo, la strategia messa in atto dal tuo avvocato non ti lascerà, infatti, di certo impreparato/a e potrai proseguire con le tue richieste tramite gli altri strumenti che la legge ti mette a disposizione per soddisfare il tuo diritto al risarcimento.

errore medico chi paga Errore medico, chi paga: consigli pratici

Giunti a questo punto ti sarà quindi più chiaro quali sono le strade da percorrere per ottenere il tuo risarcimento e, soprattutto, in caso di errore medico,  chi paga il tuo risaricmento dei danni subiti.

Riassumendo quindi:

  • se l’errore è avvenuto presso una struttura sanitaria, ne rispondono come responsabili sia il medico che la struttura dove il medico lavora. Puoi, quindi, rivolgerti all’uno, all’altro oppure ad entrambi;

  • in caso di prestazione eseguita presso lo studio privato di un professionista ne risponde esclusivamente il medico. Se questi soggetti sono assicurati il risarcimento del danno è coperto dalla compagnia di assicurazione (nei limiti previsti dalla polizza stipulata), in caso contrario ne risponderanno con il proprio patrimonio.

Considera ad ogni modo che, per ottenere un risarcimento danni per negligenza medica che non sia insufficiente rispetto al danno provocato e per non imbattersi in contenziosi inutili, con tempi lunghi e costosi, non basta lamentare la mancata guarigione o il peggioramento delle proprie condizioni di salute.

In questo articolo: risarcimento danni per negligenza medica, infatti, ti propongo una breve, ma esaustiva guida per capire quando, a chi e in che modo fare una richiesta di risarcimento danni per negligenza medica e soprattutto ti spiego quali sono i presupposti necessari che dovrai considerare prima di procedere con le richieste nei confronti dei soggetti che abbiamo visto responsabili.

Ci sono, comunque, 3 casi in cui il risarcimento per errore medico non è proprio possibile: puoi scoprire quali sono leggendo qui.

Se vuoi invece valutare la condotta del sanitario e stabilire se anche nel tuo caso, come in quello di Andrea che ha ispirato questo articolo, vi sia o meno responsabilità in relazione al danno che hai subito, compila il modulo che trovi in questa pagina per richiedere, senza impegno, un colloquio ed accertarti sin da subito se si può procedere con una richiesta di risarcimento.

 

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