Errore medico: cosa fare?

Cosa fare se pensi di aver subito un danno per errore medico?

Trovare una soluzione ai problemi sorti dopo che ci si è sottoposti ad un’operazione o a un trattamento sanitario che non ha migliorato il nostro stato di salute, può di certo condizionare molto la vita lavorativa e personale di ciascuno di noi.

In questi casi, l’unica cosa che si vuole è spesso quella di poter condurre una vita normale e non sentirsi più a disagio in ogni momento quotidiano.

Se poi tutto ci porta a sospettare che il problema sia forse dovuto ad un errore medico, sentiamo ancora di più il bisogno di cercare risposte e di indagare sempre di più per sapere se il sospetto è fondato. Iniziamo così a fare ricerche e a porci le prime domande: “E se si trattasse proprio di un errore medico, cosa devo fare?”

Nell’incertezza di non saper cosa fare si rischia di agire per rabbia o ansia, senza nemmeno valutare se esistono realmente i presupposti per intraprendere una richiesta di risarcimento danni.

In questo articolo voglio quindi aiutarti a capire cosa fare  se pensi di aver subito un danno per errore medico o malasanità.

errori medici cosa fare

Errori medici: cosa fare?

In caso di errori medici, in molti non sanno cosa fare; se pensi di aver subito un danno alla salute, conseguente ad un trattamento medico-sanitario, la prima cosa da fare è sicuramente quella di rivolgersi ad un Avvocato qualificato in ambito di responsabilità sanitaria che tratta casi di errore medico o malasanità, il quale potrà aiutarti a comprendere se si tratta realmente di un’ipotesi di negligenza medica.

Nel mentre, se hai il sospetto di essere vittima di un errore medico, possono esserti utili questi ulteriori suggerimenti pratici per fare più chiarezza sulla vicenda.

Errore medico, cosa fare: 5 consigli pratici

Ecco allora, alcuni pratici consigli che potresti seguire, non necessariamente nell’ordine, se pensi di aver subito un danno per errore medico e non vuoi farti prendere dall’ansia ed agire solo perché condizionato/a dai tuoi  sospetti o dai tuoi stati d’animo del momento.

  1. Documenta ogni cosa

Quando le circostanze sono complesse, oppure quanto le lesioni fisiche o la malattia provocata dal trattamento sanitario si presentano gravi, è necessario fornirsi di documenti che attestano la situazione che si sta vivendo, per appurare successivamente se sia trattato veramente di una condotta sanitaria non eseguita a regola d’arte.

Specie in caso di gravi danni, infatti, ci sono diversi fattori da prendere in considerazione che determineranno poi la bontà delle proprie richieste.

Si tratta, quindi, di avere tutti gli elementi che, dopo un’esame serio ed approfondito, ci consentono di dialogare in modo sicuro con i soggetti responsabili e con le Compagnie Assicurative per ottenere un risarcimento dei salari persi, del guadagno ridotto, della sofferenza e del dolore subiti.

Diventa, quindi, fondamentale dimostrare con prove di fatto e con precisi riferimenti la verità o l’esattezza di quanto si vorrà sostenere.

  • Puoi sottoporti, quindi, ad ulteriori visite, esami ed accertamenti conservando tutta la documentazione che ti viene rilasciata;
  • puoi pensare, ad esempio, di fare foto o video dell’evolversi delle tue condizioni fisiche, relativamente al periodo che va da quando sono sorti i primi sintomi fino a quando si sono stabilizzati o risolti;
  • richiedi anche delle certificazioni sui tuoi stati di salute, sintomi o patologie che avverti, perché in un secondo tempo tutto ti potrà servire a confermare l’errore medico;
  • in generale, cerca di preferire sempre la scrittura ed evita di scambiare comunicazioni importanti a voce o per telefono, per averne poi traccia in un momento successivo quando tutto potrà essere usato a sostegno delle tue richieste.
  1. Rivolgiti al tuo medico di fiducia

Capita spesso che determinati “effetti negativi” si manifestino dopo un lungo periodo; il parere iniziale del proprio medico di fiducia può rappresentare un primo step, tecnico-scientifico, per attestare effettivamente se ciò di cui ci si lamenta può essere riconducibile al trattamento sanitario.

  1. Annota i fatti più importanti

Ovviamente non si tratta di tenere un diario nel quale annotare i fatti della giornata, ma di trascrivere date, nomi, eventi più significativi che sono accaduti successivamente al trattamento sanitario sospetto che scandisocno il decorso del tuo stato di salute. Sono punti che possono tornare utili in un secondo tempo per la ricostruzione del caso, soprattutto in quelle situazioni che hanno scatenato un’intensa risposta emotiva e non si è lucidi nella ricostruzione della vicenda.

Rcordiamoci sempre che, a distanza di tempo, ricostruire dettagliatamente i fatti per chiedere il risarcimento dei danni può risultare complesso e faticoso e ciò può comportare ritardi in termini di tempo e compromettere la liquidazioe dei danni risarcibili.

  1. Tieni traccia delle  spese

Turbinati da aspettative, emozioni, problemi è ben possibile dimenticarsi di conservare le ricevute delle spese sostenute come fatture di visite effettuate, scontrini di medicinali che si sta assumendo etc.; sebbene  in questi casi non è facile essere lucidi è cosa buona tenere una cartella dove rendicontare tutte le spese effettuate, perché in una fase successiva, sarà possibile ottenere il rimborso di tutti gli esborsi sostenuti a causa dell’errore medico.

  1. Non mentire

Le bugie in questo caso non hanno delle particolari conseguenze giuridiche, tuttavia essere onesti con gli altri e prima di tutto con sé stessi su alcune circostanze consente di avere un quadro più chiaro e completo del caso e delle argomentazioni valide da spendere per sostenere una richiesta danni fondata su solide basi ed inattaccabile.

errori medici cosa fare

Errori medici, cosa fare e a chi rivolgersi

In caso di errori medici, come abbiamo accenanto, è sicuramente importante rivolgersi ad un Avvocato qualificato in ambito di responsabilità sanitaria.

Al riguardo, è bene, capire, infatti che in caso di danni conseguenti ad errore medico non basta la mancata guarigione o il peggioramento del proprio stato di salute per affermare che si è trattato di un errore del medico.

Nel processo di guarigione, infatti, possono concorre altri fattori, come la reattività del proprio corpo alle cure, per cui la mancata guarigione può non dipendere esclusivamente dalla prestazione del medico.

Per questi motivi,

l’assistenza e la consulenza di uno Studio Legale specializzato in casi di malasanità è fondamentale per capire se si tratta di danni risarcibili conseguenti ad un errore sanitario.

In ogni caso,

il fine non è certamente quello di svolgere un attacco indiscriminato alla categoria medica, ma solo ed esclusivamente, quello di difendere un tuo diritto, quando ti ritrovi ad essere stato danneggiato per reali responsabilità mediche, e vuoi chiedere il risarcimento.

In alcuni casi, infatti, il risarcimento per errore medico non è proprio possibile, come spiego in questo articolo.

Solo una volta accertato che si tratta di un caso di responsabilità medica, è possibile quindi presentare l’istanza ai soggetti responsabili; in questo articolo Errore medico: chi paga in caso di danni ti spiego, brevemente, su chi la Legge impone tale obbligo di risarcimento.

Se stai cercando un professionista  che possa aiutarti a comprendere realmente se si tratta, nel caso specifico, di un errore medico e vuoi capire se hai diritto di poter chiedere un risarcimento, valuta  ora la possibilità di prentoare un colloquio senza impegno attraverso il modulo che trovi in questa pagina.

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