Come accertare il nesso causale quando l’obbligo di impedire l’evento grava su persone diverse (Cass. pen. sentenza n. 3922/2021)

Articolo Pubblicato il 16 marzo 2021 su Altalex.it

Questo articolo esamina una sentenza della Suprema Corte di Cassazione (n. 3922/2021) che affronta il complesso tema della causalità in ambito medico-legale. In particolare, la Corte chiarisce i confini della responsabilità quando l’obbligo di impedire l’evento connesso ad una situazione di pericolo grava su più persone. Si pensi, ad esempio, al caso in cui il medico primo garante sia accusato di non aver segnalato una situazione di rischio al collega che gli è subentrato nella posizione di garanzia.

La Corte richiama e conferma il precedente orientamento secondo cui quando l’obbligo di impedire l’evento ricade su più persone tenute ad intervenire in tempi diversi, il nesso di causalità tra la condotta omissiva o commissiva del titolare di una posizione di garanzia non viene meno per effetto del successivo mancato intervento da parte di un altro soggetto parimenti obbligato.

Nella vicenda, il medico era stato condannato per omicidio colposo a seguito del decesso di un paziente dovuto a shock emorragico dopo un intervento chirurgico. La Corte ha chiarito come l’accertamento del nesso causale debba considerare la condotta di ciascun medico coinvolto, sottolineando l’importanza della comunicazione e della gestione tempestiva delle situazioni di rischio.

In tema di rapporto di causalità, infatti, il codice penale (art. 41 c.p.) accoglie il principio della equivalenza delle cause, riconoscendo il valore interruttivo della seriazione causale soltanto a quelle che sopravvengono del tutto autonomamente, svincolate dal comportamento dell’agente e assolutamente autonome.

Per leggere l’articolo completo e approfondire l’analisi della sentenza, clicca qui sotto:

Scarica il PDF dell'articolo

Contattaci se hai bisogno di assistenza per un caso di omesso consenso informato

Condividi l'articolo: